Categoria: Architettura antica nel Molise
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S. GIORGIO A PETRELLA E S. MARIA DELLA STRADA A MATRICE AL TEMPO DI PANDOLFO CAPODIFERRO
«Pandolfus princeps regnavit anni triginta octo quem vidimus» (Cronaca della dinastia capuana) Nato a Capua all’inizio del sec. X, morì nel 981. Pandolfo I Capodiferro, che abbiamo già visto concedere ai monaci di S. Vincenzo nel 967 la facoltà di costruire castelli e difese, unanimemente riconosciuto come il restauratore della Longobardia Minore, da Capua confermò…
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La dea con la papera a Sepino è una (D)Janara?
A volte sembra che io voglia fare l’eretico a tutti i costi, ma le verità assolute appartengono solo alla teologia. Quando si entra nel campo archeologico sembra di partecipare a un’assemblea politica dove è imperante l’arte del possibile, tutto è discutibile ma i leader pretendono di avere sempre ragione. Ma noi che non ci sentiamo…
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S. Maria della Strada in agro di Matrice. Una questione rimasta in sospeso.
Non potete immaginare come sia difficile smantellare una convinzione sbagliata quando questa è diventata di dominio pubblico. Ancora più difficile se tale convinzione è stata diffusa da una personalità della cultura come è stata Evelina Jamison, negli anni 30 una delle più importanti studiose europee dei Normanni. Jamison è colei che per prima ha fatto…
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Il vescovo Stefano e il fonte battesimale della Cattedrale di Larino
Entrando nella cattedrale di Larino, sulla destra, nella parte meno illuminata, sopravvive un fonte battesimale che una volta si trovava davanti all’altare dell’Annunziata, nella navata di sinistra. In quel luogo, infatti, lo descrive nel 1744 Giovanni Andrea Tria nelle sue memorie storiche della diocesi di Larino (G.A. TRIA, Memorie storiche, 1744): Del Battistero. A man…
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Perché S. Vincenzo al Volturno viene sempre definito “… locum qui nominatur Samnie”? (Quel luogo che una volta si chiamava Sannia). Prima dei monaci vi era stato un vescovo: MARCUS SAMNINUS
La diocesi di Marco, vescovo sannino alle sorgenti del Volturno Con il dissesto dell’Impero romano, anche questa parte del territorio subì pesanti depauperamenti, tuttavia qualcosa dovette sopravvivere se è vero che nell’ambito della organizzazione vescovile della Chiesa romana si sia stabilito di tenere un vescovo in quel nucleo che ancora si chiamava Sannia, forse proprio…
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La Porta Santa e i Giubilei nella Cattedrale di Venafro
Gabriele Cotugno nelle sue Memorie storiche di Venafro ricorda che nel 1399 Andrea Fiascone di Prata Decano della Chiesa di Venafro fu scelto Vescovo dopo la morte di F. Ruggiero. Ebbe governata questa Chiesa per alcuni anni; ma non si fa menzione dell’anno preciso della di lui morte. All’epoca del vescovo Fiascone va fatta risalire…
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La lunetta del portale di S. Maria di Canneto a Roccavivara è del 1179. Era abate Raynaldo
. L’11 marzo 1179 con un suo privilegio papa Alessandro III estendeva all’abate Rainaldo di S. Maria in Canneto la protezione della Santa Sede al monastero e ne confermava i possedimenti. E’ un documento di particolare importanza non solo perché per la prima volta non è menzionato nè il monastero di S. Vincenzo al Volturno,…
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L’altare del magnifico Giuseppe Bastelli nella cattedrale di Trivento
L’altare del magnifico Giuseppe Bastelli nella cattedrale di Trivento Franco Valente Nel 1735 il vescovo triventino Alfonso Mariconda veniva promosso ad arcivescovo e come tale trasferito a guidare la diocesi di Acerenza e Matera. Tutte le cronotassi dei vescovi riferiscono che l’anno successivo 1736 il monaco celestino Fortunato Palumbo lo abbia sostituito a reggere la…
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L’architrave della chiesa del Purgatorio a Colletorto ricorda che è incerto il luogo della morte.
A Colletorto c’è una chiesa, chiamata del Purgatorio, che era la sede della confraternita del SS. Sacramento e dei Morti esistente già ai tempi di papa Paolo V che ne autorizzò l’istituzione nel 1607. . . La chiesa, come appare oggi, dovrebbe essere frutto di una totale ricostruzione che si concluse nel 1776 quando la…
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Belle gambe molisane
Baranello, Venafro, Isernia, Sepino, Campobasso, S.Martino in Pensilis. Monumenti dalle belle gambe! Le gambe di S. Michele a Baranello Le gambe della basilica di Sepino Le gambe della Trinità a Campobasso Le gambe di S. Pietro a Isernia Le gambe della Fraterna a Isernia Le gambe dell’Assunta a Venafro Le gambe di S. Leo a…
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Ruzulin e i templari nel Molise in un romanzo di Nicola Gliosca
Il fascino misterioso dei Templari. Anche nel Molise. Ad Acquaviva Collecroce si presenta RUZULIN, l’ultimo romanzo storico di Nicola Gliosca. 8 maggio 2015, 0re 17 Franco Valente Introduzione Non so perché, ma quando si va nel territorio di Acquaviva si ha la sensazione di stare dall’altra parte del mare Adriatico. Specialmente se per le circostanze…
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Anche a Riccia il XVI secolo cominciò con l’anno 1500. S. Maria delle Grazie, il mausoleo dei misteri.
Perché è inquietante la storia di S. Maria delle Grazie a Riccia? Battista Masciotta dedica a questa chiesa solo otto righe per dire che al suo interno è conservata la tomba dell’infelice Costanza di Chiaromonte concludendo che “per la vetustà dell’edificio meriterebbe d’essere dichiarata monumento nazionale” . E’ uno dei tanti giudizi sommari…
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S. Antonio. Anzi S. Francesco. Anzi S. Stefano…. a Isernia
La Chiesa di S. Francesco a Isernia. da “Franco Valente, Isernia Origine e crescita di una città”, 1982. (con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione dell’articolo) Luca Wading nella sua opera “Annales Minorum” raccolse, alla prima metà del XVII secolo, tutte le notizie riguardanti l’Ordine Francescano. Riporto nella traduzione dal latino quanto…
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Potrebbe essere del magister Francesco Perrini un piccolo ritratto sulla facciata della cattedrale di Larino?
. Che la cattedrale di Larino abbia più volte cambiato impianto, spazialità e forma è cosa risaputa. Altrettanto nota è la data della facciata e, quindi, delle trasformazioni sostanziali dei primi anni del XIV secolo. La certezza ci viene da un’epigrafe, interamente leggibile, che è sull’architrave che costituisce la base della lunetta che contiene la…
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S. MARIA DELLA STRADA. Una basilica longobarda in agro di Matrice
Una sintesi per chi vuole fare una visita rapida. Per gli approfondimenti rinvio ai link richiamati volta per volta. . . La chiesa di S. Maria della Strada in agro di Matrice è tra le basiliche più intriganti del Molise. Non solo per la sua architettura, per le sue leggende, per la sua storia, per…
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Carmelo S. Fatica. La Torre degli Angeli a Oratino.
Chiunque transiti per la valle del Biferno necessariamente si chiede cosa sia quella torre in pietra che appare ai piedi di Oratino. Con grande piacere ospito questo saggio di Carmelo S. Fatica che da anni ne sta studiando i significati. Una grande quantità di interpretazioni molto particolari che sicuramente alimenterà un dibattito che spero sia…
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Il portale di S. Martino a Castelpetroso e quello di S. Francesco a Isernia
Una delle chiese che nel Molise meriterebbe uno studio accurato per capire le sue evoluzioni nel tempo sicuramente è quella che nel centro antico di Castelpetroso è dedicata a S. Martino. S. Martino di Castelpetroso Alcune vistose datazioni apposte sulla base del campanile (1607) e sullo zoccolo dell’acquasantiera (1600) farebbero ritenere che all’inizio del XVII…
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A me il nuovo campanile di Acquaviva Collecroce piace.
Confesso di non sapere chi abbia progettato il nuovo campanile a lato della chiesa di S. Ester ad Acquaviva Collecroce, ma gli faccio i complimenti e spiego perché. Al suo posto fino a una decina di anni fa ve ne era un altro. Probabilmente non anteriore al XVII secolo. Poi, si dice per problemi sismici,…
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La scomparsa chiesa di S. Maria delle Manganelle a Venafro
La scomparsa chiesa di S. Maria delle Manganelle a Venafro Fino al 1931 la parrocchia di S. Maria di Loreto aveva la propria sede nella chiesa omonima, meglio conosciuta dal popolo con il nome di chiesa delle Manganelle. Nulla si conosce sulla origine del monumento che ha cambiato probabilmente titolo durante i secoli pur essendo…
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Giancarlo Pavat interviene sul labirinto di Colli a Volturno
Giancarlo Pavat interviene sul labirinto di Colli a Volturno. Qualche tempo fa pubblicai alcune note su una piccola pietra che si trova collocata sull’antica chiesa di S. Leonardo a Colli a Volturno. http://www.francovalente.it/2012/09/16/il-labirinto-di-gerusalemme-a-colli-a-volturno/ Giancarlo Pavat mi ha scritto un commento che volentieri pubblico con il rilievo che merita. Buongiorno, mi chiamo Giancarlo Pavat, sono…
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Sulle tracce dei Templari a Venafro
Il 20 luglio del 1213 Innocenzo III scriveva da Segni una lettera al vescovo di Boiano perché intervenisse presso gli Hospitaliaros (gli Ospitalieri) di Venafro affinché volessero mostrare al vescovo di Venafro il libello sul quale erano stati siglati gli accordi tra la loro comunità e la Chiesa di Venafro a garanzia di una serie…
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La balaustra di S. Giorgio a Petrella Tifernina
La balaustra di S. Giorgio a Petrella Tifernina Se vi capiterà di entrare nella chiesa di S. Giorgio a Campobasso capirete immediatamente che alla facciata esterna normanna non corrisponde un interno dello stesso periodo. S. Giorgio di Campobasso. Interno S. Giorgio di Campobasso. Esterno Sono tante le trasformazioni avvenute nel tempo, ma una in particolare…
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Nel Castello Baronale di Macchia d’Isernia oggi pomeriggio 21 ottobre 2012: Gioielli d’Italia
Cerchiamo di prendere il treno che passa…. Uno dei problemi di questa regione è la mancanza di informazione. Anzi, la mancanza di stimoli ad essere informati. Ci stiamo provando sollecitando le amministrazioni locali a non aspettare la manna da cielo, ma ad approfittare di tutte le occasioni che comunque e in qualche modo ci…
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Viaggio nell’architettura del Settecento molisano. Ripabottoni, Pescopennataro, S. Martino in Pensilis.
Viaggio nell’architettura del Settecento molisano Prima parte Da Ripabottoni a Pescopennataro a S. Martino in Pensilis Il ricciolo di Ripabottoni Uno dei secoli particolarmente ricco di opere di architettura di pregio è stato il Settecento. In particolare per il rinnovo architettonico di quasi tutte le chiese della Regione. Soprattutto nelle facciate. Non esiste uno studio…
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Lo scimmione ed altre figure sulla chiesa di S. Maria Assunta di Ripalimosani
S. Maria Assunta di Ripalimosani: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS GLORIAE (Seconda parte) . La chiesa monumentale di S. Maria Assunta di Ripalimosani nel secolo XVIII è stata definitivamente trasformata. Dico definitivamente perché credo che dopo le modifiche sostanziali del Settecento sia assolutamente impossibile apportare qualsiasi trasformazione senza rischiare di rovinare un’architettura…
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S. Maria Assunta di Ripalimosani: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS GLORIAE TUAE
Uno degli angoli più belli del Molise senza dubbio è la piazza principale di Ripalimosani. Per una serie di motivi. Prima di tutto per la suggestione che si crea in chiunque, venendo da Campobasso, entri dall’alto. Una serie di elementi aggregatisi secondo una logica organica nel corso dei secoli formano scena urbana unica e non…
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Come offendere la storia – Ecco a voi il Palazzo Reale di Venafro
Come offendere la storia. Prendete esempio da Venafro Ecco a voi come è ridotto il Palazzo Reale Nella Reggia di Caserta al piano nobile è esposto anche un quadro di Filippo Hackert che rappresenta una scena di caccia. Vi è ritratto il cosiddetto Ponte Reale che collega la piana di Venafro alla tenuta di Torcino.…
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Il labirinto di Gerusalemme a Colli a Volturno
Il labirinto di Gerusalemme a Colli a Volturno Subito fuori dell’abitato di Colli a Volturno vi è un’antica chiesa dedicata a S. Leonardo, protettore dei carcerati. Pare sia stata fondata nel XV secolo anche se trasformata più volte nel corso dei secoli. All’interno, sulla calotta della pseudo-cupola sopravvive, benché più volte restaurato, un ciclo di…
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S. Marco evangelista in Agnone
In Agnone antichissime le origini della Chiesa Madre dedicata a S. Marco, dallo spazioso interno barocco con un bel portale rinascimentale. Ricco il corredo artistico del XVIII sec. (Sacra famiglia, Magi, Pentecoste), del XV sec. (Madonna con bambino) compreso un ostensorio di Giovanni Rizio, orafo agnonese nel secolo XV. Anche se non esiste una trattazione…
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A Oratino la chiesa più fantasmagorica del Molise
Il Paradiso a colori. Oratino è il paese della festa barocca alla quale nel settecento contribuirono anche Ciriaco e Stanislao Brunetti che si divertirono a creare illusioni prospettiche e colori paradisiaci tra stucchi inesistenti e finte cornici in un tripudio di contrasti come quelli della chiesa della Madonna di Loreto. La chiesa più fantasmagorica del…
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1393 – Un nipote di Bonifacio IX a Provvidenti
Delle origini e della storia di Provvidenti si sa quasi nulla perché le fonti sono poche e forse anche non ancora del tutto studiate. Forse solo il vescovo Giovanni Andrea Tria si premurò di appuntare alcune notizie che ora diventano fondamentali, anche se non del tutto precise, per tracciare una storia del paese o almeno…
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La strana casa di Civitacampomarano
La strana casa di Civitacampomarano Quando non riusciamo a capire il senso di alcune immagini diciamo che siamo di fronte ad un mistero. Perciò misteriosa è certamente una singolare abitazione che si trova nella parte antica di Civitacampomarano, sulla via principale del paese, quasi in prossimità della chiesa di S. Giorgio. Una pietra con la…
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Oggi 2 giugno è anche la festa di S. Erasmo. A Isernia un’antica chiesa rupestre gli è dedicata
Oggi 2 giugno è anche la festa di S. Erasmo. A Isernia un’antica chiesa rupestre gli è dedicata. Nel 1985 (pubblicato sull’Almanacco del Molise di Enzo Nocera del 1986) Francesco De Vincenzi e Davide Monaco scrissero un saggio su questa chiesa i cui ruderi sopravvivono sul versante orientale della città, sull’antico sentiero che collegava il…
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A proposito di S. Vincenzo al Volturno, mi ha scritto il presidente dell’associazione VIA VICENTIUS VALENTIAE – VIA ROMANA
Con grande piacere ho ricevuto questo messaggio da Salvador Raga Navarro, presidente dell’associazione VIA VICENTIUS VALENTIAE – VIA ROMANA La dedicazione del Chronicon Vulturnense a S. Vincenzo di Saragozza (Cod. Barb. Lat. 2724 – Sec. XII – Biblioteca Vaticana) Spero che i nostri amministratori regionali sopravvissuti ne comprendano l’importanza! http://www.francovalente.it/2009/01/17/perche-alle-sorgenti-del-volturno-un-monastero-dedicato-a-s-vincenzo-di-saragozza/ La Asociación VIA VICENTIUS VALENTIAE…