E’ peccato “tenere officium ad quod non sufficit”.
All’inizio del XVIII secolo Erasmo Gattola era l’archivista di Montecassino. Nella sua “Historia” (p.467) riportò la trascrizione di un codice del XIII secolo dove, tra le altre cose, vi era l’elenco dei peccati che assolutamente non si dovevano commettere.
Tra i peccati più gravi vi era quello di tenere officium ad quod non sufficit. Questo peccato era posto subito dopo la lussuria, l’apostasia, l’usura ed il furto!

Tenere officium ad quod non sufficit nella sostanza significa che è peccato gravissimo fare un’attività per la quale non si hanno specifiche capacità, ovvero non si è all’altezza. Sarebbe come mettersi alla guida di un aereo senza averlo mai pilotato.
Dunque a Montecassino (precorrendo i tempi, ma rimanendo inascoltati) già nel 1279 avevano considerato un peccato gravissimo la presunzione tipica dei nostri amministratori pubblici di poter svolgere un ufficio senza avere la necessaria preparazione.


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