app testoCroci stazionarie

La croce stazionaria del Purgatorio a Venafro

By 5 Dicembre 2010 Ottobre 24th, 2011 No Comments

La croce stazionaria del Purgatorio di Venafro

Franco Valente

Ormai la colonna di granito che sosteneva una croce metallica davanti alla facciata del Purgatorio di Venafro difficilmente si riconosce nella cosiddetta Piazza del Mercato di Venafro essendo stata traslata dall’originaria posizione in fronte alla chiesa per essere sistemata in prossimità delle scalinata di Via Veneto.

Non esistono documenti che indichino con esattezza dove si trovasse originariamente e, tantomeno, è documentata la originaria realizzazione.

Per una serie di considerazioni ovvie, probabilmente la colonna era sistemata nel medesimo luogo in cui oggi si trova il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, opera pregevole di Torquato Tamagnini.

La colonna granitica non reca alcuna epigrafe, ma è fuori di dubbio che si tratti di un elemento di riutilizzazione proveniente da qualche monumento romano di Venafro.

Anche la base, costituita solo dal toro, è coeva della colonna, mentre l’inserimento nella parte  superiore di un elemento metallico che doveva sostenere la Croce farebbe optare per un adattamento alla funzione stazionaria nel secolo XIX. Sicuramente non prima della metà del XVIII secolo, epoca in cui fu costruita la chiesa del Purgatorio.

La chiesa del Purgatorio costituisce forse l’unico monumento religioso venafrano giuntoci sostanzialmente nella forma originale. Infatti, come si ricava dai documenti, fu costruito ex novo senza utilizzare, come per le altre chiese venafrane, impianti preesistenti.

La sua collocazione fuori delle mura della città rispondeva ad alcune esigenze collegate all’usanza di seppellire i morti in appositi sotterranei ricavati sotto il pavimento. La nascita della Chiesa del Purgatorio infatti, come dimostrato non solo dal suo nome, ma anche dalla iconografia mortuaria ricorrente in tutti i particolari marmorei, era in funzione della cerimonia della sepoltura che avveniva in celle situate sotto il pavimento.

Dal Cartulario del canonico Melucci:
Erezione della Chiesa del Purgatorio a 18 settembre 1722 passò all’altra vita il R.ndo D.Ant.o Lombardi arcidiacono di questa Cattedrale di Venafro, nel suo testamento scritto e sotto.po di proprio carattere, che consegnò al suo Padre Spirituale D.Biaggio Can.co Morra istituì le due sorelle Ieronima e Prudenza eredi usufruttuarie di tutti i suoi beni, col legato di consegniare ducati trecento; al sud.o Morra affinché si dasse pirincipio alla frabrica della chiesa del Purgatorio in quel luogo ove stimasse più opportuno al d.o Morra.
Ordinò che d.e sorelle – forse avanzate di età – si ritirassero in questo monistero di S. Chiara e che dopo la di loro morte li beni tutti avessero ricaduti a d.a Chiesa del Purgatorio e S. Chiara. In fatti credo che così fu eseguito, perché si veggono molte messe assegniate per il sud.o e sud.e nella chiesa del Purgatorio e S. Chiara.
Legò che d.o Sig. Morra avesse eletto tre Cappellani per soddisfare d.e Messe col obbligo però, di questi di andare ad assistere li moribondi per la città e specialm.e li F.lli e So.lle del Purgatorio, ammovibili ad arbitrio del d.o Morra, ma non lasciò detto, che dopo la morte del Morra, chi doveva eliggere li tre cappellani, oggi si eliggono dal vescovo; come il tutto più distintam.e può leggersi nel Testamento del Sudd.o Lombardi che esiste nel fol. 173 della… di N.r. Integlia del Anno 1722
“.

Leave a Reply


*