Il volo di un angelo a Vastogirardi.
Sabato 2 luglio 2011, cento anni dopo la prima volta, ancora un angelo in volo alla Madonna delle Grazie.


Il volo di un angelo a Vastogirardi
Commenti
9 risposte a “Il volo di un angelo a Vastogirardi”
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Una splendida serie di foto che raccontano l’evento, complimenti.
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Questa cerimonia era tradizione a Ferrazzano, credo sino almeno a tutto il Ventennio. Era proprio uguale: una corda tesa da un balcone all’altro, sui lati opposti di piazza Castello; l’angelo doveva essere una bambina, e lanciava petali sulla teca di cristallo che custodiva il simulacro della martire Filomena. Me lo ha raccontato mia zia Maria, che ha 82 anni. I vecchi ricordano bene.
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Una piccola precisazione arrivata durante il pranzo: il volo dell’Angelo, secondo mia madre, sig.ra Marielisa Baranello, sarebbe stato rappresentato per la prima volta a Ferrazzano nell’agosto del 1920; lo si dedurrebbe dalla lettura del manifesto, conservato nell’archivio parrocchiale e datato appunto al 1920, che elencava le offerte giunte dalle Americhe a supporto delle cosiddette feste d’Agosto (“Una novità ha contribuito alla maggiore solennità delle feste: due biondi angeli, sospesi in alto al largo del Castello, rivolti alle statue, rievocando i dolori del passato hanno implorato la pace e la protezione divina sul popolo, commosso e lacrimevole, e sui fratelli nelle lontane Americhe”).
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Una delle tradizioni più antiche e suggestive del Molise, grazie al mio concittadino Vincenzo Liberatore dopo 100 anni a Vastogirardi abbiamo festeggiato il centenario della rappresentazione del volo dell’angelo.
I giorni 1, 2 , 3 luglio sono stati ricchi e pieni di manifestazioni tra cui anche uno splendido intervento dell’arch. Valente che ha saputo cogliere ed interpretare al meglio lo spirito di noi vastesi .Grazie dall’angioletto 1983 !
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Gentilissima Daniela,
non avevo mai assistito al volo dell’angelo di Vastogirardi. Confesso che ero convinto che fosse una sceneggiata banale e retorica.
Forse perché comincio ad avere qualche anno, ma quando ho visto uscire quella piccola figura dal balcone ho avuto una emozione particolare.
Mi si è aperta davanti agli occhi tutta la storia dell’arte italiana, tutta la storia della pietà e della religiosità popolare molisana, tutto il senso di appartenenza ad un popolo che vive su due piani: quello della quotidianità dura e quello della legittima aspirazione ad un mondo che cancelli tutto ciò che quotidianamente è squallido.
Quel dondolare casualmente armonioso, quello scendere in picchiata lentamente verso il simulacro di Maria dal volto molisano e di un Bambino che sembra allattato in una stalla di Vastogirardi, quella candida ingenuità della bambina dalle ali di pezza che dimentica l’inizio di una preghiera provata e riprovata centinaia di volte, quelle centinaia di volti girati verso l’alto a formare una piramide di sguardi che sembravano sostenere morbidamente il peso del piccolo corpo volante, tutto questo e tanto altro rendono il volo dell’angelo di Vastogirardi una straordinaria sintesi della storia della sua comunità e della sua cultura.E poi rimane nella mia mente l’incredibile silenzio del popolo mentre raccontavo la chiesa della Madonna delle Grazie e l’applauso finale alla mia illustrazione che ha dimostrato non tanto l’importanza di ciò che ho detto, quanto piuttosto l’amore che i vastesi hanno per la loro splendida chiesa che ora io sento anche mia.
Infine il piacere di leggere che hai avuto il privilegio di volare sul popolo di Vastogirardi nel 1983!
Grazie!
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In un mondo che corre sempre più veloce, spesso non si sa bene in quale direzione o per quali scopi, uscire dalla banalità e recuperare tradizione, arte, cultura e religiosità (anche per un laico come me) è di vitale importanza: aiuta a riflettere e a focalizzarsi sulle reali priorità della vita. Se per molti vastesi l’arch. Valente è stata una piacevole scoperta, per me è stata una altrettanto piacevole conferma, visto che conosco le sue doti intellettuali e le sue visioni spesso controcorrente da quando i suoi figli, miei amici e colleghi nuotatori, erano piccoli. Con un linguaggio semplice ed efficace ha saputo gettare una luce nuova sulla chiesa che ospita le celebrazioni dell’Angelo, inducendo chiunque vi entrerà ad osservare ogni particolare in una nuova prospettiva.
Luca Cesare, marito dell’angelo del 1983. -
Grande Luca…. ti ringrazio!
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Saluti dal Argentina caro Vastogirardi sei nel mio cuore.- Nicoletta Lucarino
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Molto grazie per le fotografie del volo del Angelo
io mi ricordo quanto era piccolo in Carovilli noi da Fontecurelli di carovilli si caminava nel bosco . per andare alla festa del volo del
Angelo. nel mese di marzo 2001 abbiamo ritornati con mia moglie
e’ mia figlia con suo marito ha’ Vastogirardi GRAZIE! GRAZIE!











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