Pronto il progetto della sistemazione del fossato del Castello di Venafro.

A Venafro se metti una fabbrica di cappelli, nascono tutti senza testa.

Avevo chiuso in pochi mesi il primo lotto dei lavori al castello di Venafro e sono stato massacrato da una serie di jettatori che passeranno alla storia per aver fatto di tutto e di più per vedere vanificato un sogno che la città si aspettava che si avverasse da 350 anni.

Se volete vi faccio i nomi di coloro che preferivano quello squallore putreolento che era la vergogna di Venafro. Ma li sapete tutti.  Sono i consiglieri comunali di minoranza al comune di Venafro che hanno brindato la notte quando è caduto il paramento di un muro che era stato fatto in condizioni a dir poco drammatiche durante l’estate scorsa per favorire gli interessi privati di qualche irriconoscente.

Un muro che ha dato lo spunto a Telekabul di trasmettere una montagna di idiozie grande quanto l’imbecillità del suo art-director.

Poi a complicare le cose si è presentato sulla scena un personaggio, un capellone, che nel cuore cova solo l’odio verso la città di Venafro e che, con la sindrome dell’architetto mancato, faceva la danza della pioggia perché accadesse qualche disastro nel fossato del Castello.

Non so cosa sarebbe stato capace di fare un altro al posto mio con pochi soldi a disposizione e la persecuzione di personaggi di ogni genere che, non avendo altro da fare (o meglio… non sapendo fare altro…), erano quotidianamente a rilasciare interviste idiote e in malafede.

Oggi quel ponte alto 12 metri, che una volta era interamente sotto una coltre di terra, farà passare alla storia non solo coloro che mi hanno affiancato nell’impresa, ma anche l’Amministrazione Comunale di Venafro che, nonostante le mie intemperanze politiche, ha creduto in questa opera meravigliosa, seppure oggi ancora non completa.

Degli errori parleranno i “minus habens”, ma dell’opera in generale si parlerà per secoli!

Quando ormai nessuno credeva più nell’impresa, Michele Iorio ha spiazzato tutti attivandosi e impegnando un nuovo finanziamento che permetterà di chiudere in maniera decorosa questa fase delicatissima dei lavori. Un finanziamento che è stato concesso perché il progetto della sistemazione è stato elaborato in tempi da record e per l’impegno costante della Giunta di Nicandro Cotugno che ha creduto senza elucubrazioni mentali alla grande opera.

Ora il progetto è terminato. Vi hanno lavorato alacremente ingegneri strutturisti, geologi, architetti, ingegneri impiantisti, geometri, dei quali poi, a tempo opportuno, dirò i singoli meriti.

Se non interverranno ostacoli burocratici, prima della fine dell’anno la piazza del Castello diventerà la piazza più bella del Molise.

Bella anche per un elemento al quale tengo particolarmente e che sarà il simbolo del progetto.

Occorreva definire un’area da riservare esclusivamente ai pedoni e in particolare ai bambini e agli anziani.

Si dovevano progettare dei pilastrini in pietra che servissero a tenere la classica catena di delimitazione.

La tentazione di recuperare dall’archeologia venafrana un elemento particolarmente significativo è stata forte.

E niente appariva più significativo dell’immagine degli scacchi di Venafro.
http://www.francovalente.it/2009/08/15/gli-scacchi-di-venafro-storie-ordinarie-di-ordinarie-bugie-archeologiche/

E più precisamente la figura del Re.


La figura del Re nell’antica scacchiera di Venafro (X secolo)

E così il Re dell’antica scacchiera di Venafro diventerà, a Dio piacendo, il sostegno della catena di delimitazione dell’area pedonale del Castello.

Da domani il progetto inizia il suo percorso burocratico. Non credo alla jettatura, ma per sicurezza ho cominciato le mie cerimonie apotropaiche contro gli jettatori.

Questa era la situazione davanti al castello quando ho ricevuto l’incarico alla fine del 2010 e tale è la situazione che gli jettatori volevano che rimanesse!

Ma di cosa stanno parlando!

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Commenti

7 risposte a “Pronto il progetto della sistemazione del fossato del Castello di Venafro.”

  1. Il tuo commento…Franco una grattata e via si prosegue sulla strada della verità che conduce lontano…

  2. Caro Franco, come sempre hai delle bellissime ispirazioni, sono una favola i dissuasori a forma di re.
    Nel rendering bella anche la sistemazione dell’area rocciosa con agavi e altre piante spontanee della nostra flora pedemontana, sicuramente Nando Alterio ti potrà dare degli ottimi consigli, per quanto riguarda il resto, fregatene e “tira n’nanz” !!!!!

  3. Questa mattina ho avuto un incontro importantissimo presso la Soprintendenza con la delegazione del Comune di Venafro. Da galantuomini ce le siamo dette in maniera corretta con l’intima convinzione che avevamo tutti l’unico obiettivo di lasciare ai posteri una testimonianza positiva del nostro amore per la nostra terra.
    Poiché più di una volta ho detto che solo gli imbecilli non cambiano mai idea, questa mattina, proprio perché non sono un imbecille, ho cambiato qualche idea e mi sono convinto che in questo modo la realizzazione del progetto sta diventando una certezza.
    Ne parlerò in maniera compiuta su questo blog perché lo zoccolo duro dei miei lettori ne sia informato….

  4. ….sei grande!!
    E proprio questo ti condanna ad essere sempre vituperato nella tua opera di “unico architetto” del Molise dai tanti, troppi, tuoi contitolati scolasticamente e dalla “caniglia” che si accanisce a parlarti male dietro e mai davanti!
    Ciao e fai come i fratelli Bandiera:….tira innanz!! Mimmo.

  5. restiamo in attesa allora degli ulteriori sviluppi, forz a Franco

  6. aRCHITETTO non puo’ essere da intralcio, come sempre, allo sviluppo SERIO della citta’ di Venafro.. BASTA!

  7. Quanto è bella anche l’idea dei pilastri in pietra che richiamano gli storici scacchi di Venafro. E vai Franco!

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