Ogni tanto si torna a parlare del Teatro di Pietrabbondante. Si può approfondire l’argomento ritrovando l’Almanacco del Molise del 1989 oppure direttamente su questo sito:
http://www.francovalente.it/2008/02/24/il-teatro-ellenistico-sannitico-di-pietrabbondante/

(omissis)
Certamente ci si trova di fronte a sedili che dovevano essere riservati ad una serie di personaggi rappresentativi e che comunque ricoprivano delle cariche paritarie tra loro. Infatti, non compare alcun sedile che potesse essere riservato ad unautorità superiore. In molti teatri ellenistici i posti delle autorità, i proedrìa, erano ben individuati, come è il caso di Atene, di Priene, oppure di Efeso, di Oropos, di Hierapolis,e così via, ed in gran parte di essi il nome del committente o del proprietario era scolpito in bella evidenza. Nel nostro caso invece la uniformità e la mancanza di soluzioni di continuità fanno ritenere che la caratteristica architettonica dovesse assumere significato politico nellambito sannitico, durante e dopo lessere confederato, e che quindi le riunioni nel teatro di Pietrabbondante dovessero avere un carattere celebrativo o rievocativo, unitario e paritario, per tutte le popolazioni del ceppo italico che a questo luogo facevano riferimento.
(omissis)
Ma limpianto architettonico che può essere preso come riferimento certo nella storia degli edifici per spettacoli è il teatro di Diòniso ai piedi dellAcropoli di Atene. Sulla scorta dei primi studi di Rhusopulos (1878-79), di Dorpfeld (W. DORPFELD, das griechische Theater, Atene 1986) e di Bulle (H. BULLE, untersuchungen an griechischen Theatern,A Monaco 1928), Enrico Fietcher (E. FIETCHER, das Dionysos-Theater in Athen, Stoccarda 1935-36) giunge alla conclusione che vi si possono riconoscere cinque fasi.
(omissis)
Abbiamo preavvertito allinizio che ponevamo in discussione la circostanza che il teatro di Pietrabbondante sia nato come teatro e probabilmente qualche ulteriore considerazione può essere utile per dimostrare quanto asserito. Intanto rimane oltremodo difficile stabilire l’epoca in cui assunse la forma che oggi si osserva.
Se si vuole tentare una datazione sulla base dei caratteri stilistici e tipologici, dobbiamo necessariamente individuare alcuni elementi caratteristici da utilizzare per il confronto con elementi consimili appartenenti ad altre strutture di cui si conosce con più attendibilità letà. Elementi caratteristici particolari sono da considerarsi nellordine: il recinto, la forma dellorchestra, gli anàlemma ed i pàrodoi, la scena, la forma dei sedili.
(omissis)
Allora pare chiaro che nel nostro caso ci si trovi di fronte ad una struttura teatrale carica di significati politici, oltre che religiosi, per l’intera confederazione sannitica, la cui costruzione doveva costituire anche momento di qualificazione culturale per le popolazioni confinanti.
E così che il teatro di Pietrabbondante rappresenta un elemento inscindibile dal santuario di cui fa parte non solo per i suoi rapporti di assialità prospettica o di conseguenzialità planimetrica, ma anche e soprattutto per la utilizzazione di modelli matematici e geometrici di chiara matrice pitagorica già ampiamente applicati nella costruzione del grande tempio che è alle spalle.
Un rapporto che si concretizza in forme architettoniche particolari che richiamano quel rispetto topico che è alla base di tutta la cultura greca.
La localizzazione di un complesso cultuale così importante per il mondo sannitico, in una zona così apparentemente estranea ai grandi flussi di traffico, bene non si spiegherebbe se non inquadrandola in un momento economico di particolare ripresa per le tribù italiche.
(omissis)
Ma, nonostante la completezza e la razionalità dellimpianto architettonico, non sappiamo se vi si sia mai effettuata una rappresentazione o se invece la struttura teatrale sia servita esclusivamente a definire un contesto particolarmente rilevante per le assemblee delle rappresentanze sannitiche.
Intanto venerdì, su iniziativa della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, il cui presidente regionale è Isabella Astorri, al sito di Pietrabbondante è stato apposto lo Scudo Blu che rappresenta una protezione internazionale in caso di conflitto armato.














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