Luciana Picchiello, dalle ore 17,30 di giovedì 28 luglio 2011, espone il suo CODICE LAPIDARIO nell’antico monastero longobardo di S. Maria delle Monache di Isernia, ora Museo Archeologico.
Luciana Picchiello
Da qui l’arte della semplificazione che attiva sempre la passionale visione di Luciana Picchiello che davanti alla presentazione di un tema sintetizza con gesto sublime il senso del messaggio e la forza della ricerca riconducendo gli echi della poesia al senso continuativo e concreto dell’ideazione come un vuoto centrale posto al centro del deserto da cui si allontanano significativamente le orme solitarie della vita contemplativa. (Antonio Picariello)
Luciana Picchiello
Un onore indescrivibile quello di Luciana Picchiello, lei, una donna appartenente all’altra metà del cielo, è stata scelta per rappresentare l’arte e la cultura italiana al di fuori dei confini nazionali. (Tonia Niro 2007)
Luciana Picchiello
L’insorgere della coscienza artistica di Luciana Picchiello è più simile a un punto di ebollizione che a un lento disciplinato processo evolutivo convergente verso la qualità della forma e l’accecante orizzonte del colore. La pittura di questa artista molisana è un punto di rottura che apre il futuro, pur rinviando con discontinuità al passato (si pensi alla ricerca dei Fauves o al Blaue Reiter), e utilizzando tutte le varianti di forza del colore-luce a cui erano approdati i pittori nei primi decenni del XX secolo. L’opera di Luciana Picchiello rivela la sua profonda consapevolezza del ruolo irrilevante e dello stato di emarginazione che la cultura ha nel mondo, e la sua irrilevanza dinnanzi al potere. (Nerospazio)



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