Il 2013 si avvicina anche nel Molise. Befana, portaci tutto, ma non l’autostrada!

Il 2013 si avvicina anche nel Molise. Befana, portaci tutto, ma non l’autostrada!

Che la situazione economica che si prospetta per gli Italiani sia tosta è un dato certo. A scuola, quando ancora non esisteva Internet, ci dicevano che grazie alla tecnologia e alla rete di comunicazione tra i grandi centri del potere economico non sarebbe mai più tornata una crisi come quella del 1929.

Io spero sia vero e certamente non saranno i nostri commenti che modificheranno il corso di una storia con problemi molto più grande di noi.

Come pure non possiamo fare nulla di fronte ad ipotetiche esplosioni della crosta terrestre.

Ma lasciateci ragionare almeno in piccolo. Su questioni più terra terra e che riguardano l’assetto della nostra regione.

Su questo blog ho iniziato una campagna di sensibilizzazione contro l’ipotesi di realizzazione di una sciagurata autostrada che dovrebbe attraversare il corpo del Molise come un enorme catetere che si infila nella montagna di Cesima (tra Campania e Molise nei pressi di Venafro) ed esce con un diverticolo a Campobasso e con un altro diverticolo a Termoli.

Se volete ritrovare gli articoli precedenti potete usare il riepilogo a lato (Categorie) alla voce Autostrada del Molise.

L’hanno pomposamente chiamata LA TERMOLI – S. VITTORE

S. Vittore non è il carcere di Milano, ma è il casello stradale sull’autostrata Napoli-Roma dove dovrebbe innestarsi l’Autostrada del Molise.

Attualmente nessuno è in grado di sapere come sia nato questo progetto, quali sino i risultati delle analisi dei costi/benefici, quanto sia stato speso per la progettazione.

Nessuno sa il livello della progettazione!

In una intervista televisiva nazionale l’ing. Di Grezia, presidente del Comitato per la sua realizzazione, ha detto che esiste solo “un progetto preliminare”.

Alla domanda dell’intervistatore se si può appaltare con un progetto preliminare, egli ha precisato che si tratta di “un progetto preliminare-definitivo”.

Siamo alle barzellette!

Nessuno sa se le autorizzazioni sono state rilasciate.

Si tenga presente che l’intero territorio regionale è vincolato al parere della Soprintendenza.

La Soprintendenza ai Beni Culturali  dice che non esiste alcuna autorizzazione.

Ma non è questo il problema. Se volessimo chiedere conto del modo di tutelare il territorio da parte della Soprintendenza, faremmo meglio a tentare il suicidio! Comunque al momento le autorizzazioni non ci sono.

Ma l’aspetto più sconcertante è venuto fuori da una intervista rilasciata dall’ing. Di Grezia a Carmine Mastropaolo e che ho integralmente riportato in questo blog.

Vi consiglio di ascoltarla con attenzione!

http://www.francovalente.it/2012/11/03/il-viadotto-sul-liscione-crea-preoccupazioni-lo-dice-ling-di-grezia/

Il tratto Boiano-Termoli non si può fare per motivi geologici…

… e allora?

Allora crolla tutta l’impalcatura del ragionamento che si regge sulla necessità che l’autostrada sia il collegamento strutturale tra l’Autostrada del Sole  e l’Autostrada dell’Adriatico!

Dunque. si devono spendere 1.200 milioni, distruggendo irreversibilmente tutto il versante occidentale del Molise, per collegare Campobasso a Roma.

Questa Autostrada è una offesa alla storia, al territorio, all’arte e, soprattutto, al buonsenso!

Noi vogliamo il miglioramento dell’esistente.

Purtroppo, dicono i malpensanti, migliorare costa molto di meno!

 

 

 

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Commenti

7 risposte a “Il 2013 si avvicina anche nel Molise. Befana, portaci tutto, ma non l’autostrada!”

  1. Avatar Gabriella Di Rocco
    Gabriella Di Rocco

    Ove mai dovesse andare in porto questo scellerato progetto dell’autostrada del Molise, il suicidio sarebbe collettivo!
    Lo diciamo e ridiciamo da anni, ma al buonsenso nessuno porge orecchio… perchè non sistemare e adeguare le strade già esistenti (Trignina, Bifernina, fondo valle del Tappino)?? Tra breve per andare da Campobasso a Foggia e viceversa dovremo usare l’elicottero!!! e l’elenco sarebbe lungo…
    Frana tutto in questa regione geologicamente instabile da sempre e con la terra continuano a franare pure buonsenso e lungimiranza!
    L’importante è ingrassare il portafogli……..

  2. Solo una cosa: rimanete nel vostro isolamento piu’ totale, e non lamentatevi se quando uscite fuori Regione vi vedono come pecorai. AGGIORNATEVI CRISTO! Questa Regione e’ fuori dal mondo, vecchia, xenofoba e complessata! Ricordate: un albero muore senza l’acqua nuova che arriva alle radici, cosi’ il Molise sta morendo senza una via di collegamento come Dio comanda. Ma vi pare normale che per raggiungere l’autostrada uno debba farsi 100 Km di statale in mezzo ai camion??? Nessun capoluogo di Regione italiano ha una simile situazione. Ma ragionate col cervello! Altrimenti rimanete nelle vostre grotte, a domandarvi per quale motivo in italia i Molisani sono visti come caciottari!!!

  3. Andrea,
    hai sbagliato strada, portone e tuzzuraturo… Sono i maleducati come te che non portano alcun beneficio a questa regione. E sei pure ignorante.
    Senza parlare della tua straordinaria imbecillità urbanistica. Ammesso che sia necessaria un’Autostrada tra Adriatico e Tirreno, anche un bambino capisce che il collegamento più ovvio sarebbe lungo la Trignina (Isernia- S. Salvo) che è più breve e meno franosa.

  4. Avatar Vincenzo
    Vincenzo

    Leggo questo articolo e i suoi commenti un po’ in ritardo e soltanto adesso che si è certi del fatto che la “Termoli – S.Vittore” non verrà più costruita, grazie all’omessa introduzione dell’opera nel “decreto sblocca-Italia”. Chissà se Valente o qualche altro utente leggerà il mio commento…?!
    Comunque mi devo un po’ sfogare. E, malgrado la straordinaria professionalità dell’arch. Valente e sebbene io lo stimi profondamente, ritenendolo uno dei pochi veri professionisti al servizio dell’ IDENTITA’ molisana, penso che se l’autostrada non dovesse essere mai costruita, proprio l’IDENTITA’ del Molise finirebbe per sbiadirsi ulteriormente, diventando sempre meno riconoscibile agli occhi dei non-molisani e anche di qualche molisano. Io ho una formazione in Beni Culturali, anche se servo lo Stato con mansioni differenti. Ho vissuto e lavorato in realtà differenti dell’Italia: Friuli, Toscana, Lazio e Campania (e un pò di Veneto). Ora vivo in Molise, l’ho voluto fortissimamente, andando contro ogni convenienza…. E ora, malgrado io non abbia tale tendenza, vorrei fare un discorso “terra-terra”, poiché, in giro per l’Italia, i discorsi SONO quasi sempre terra-terra, riguardo in particolare alla nostra Regione. Quest’ultima è una terra emozionante, antica, dalle estremità tanto diverse quanto vicine e legate tra loro, con un paesaggio che ora può evocare un Nord mitico, con prati verdi e intensi (magari a Prato Gentile…), ora può farti respirare il Mediterraneo attraverso il profumo di una zagara (probabilmente a Venafro o a Campomarino!). E’ una Regione che ti toglie il respiro, se provi a guardare nell’abisso temporale che qualcuno ha scavato in località La Pineta ad Isernia…una macchina del tempo impazzita, in cui, se sei a Campobasso, scorgi da un lato un tempio romanico, dall’altro un balconcino in stile Liberty! Io ne sono sempre stato commosso, non soltanto perché sono al contempo il pronipote di Nina Guerrizio e di Benito Faraone! Ma perché il Molise l’ho visto tutto, l’ho VOLUTO vedere e l’ho capito. E’ pura, silenziosa emozione.
    Tornando al discorso terra-terra…
    Nelle regioni che ho menzionato, gli abitanti sono fieri anche loro delle proprie regioni, ma apprezzano tanto anche i “bei posticini” in altre regioni. Posticini famosi, perché…hanno l’uscita autostradale!!! Parliamoci chiaro, è lo stesso motivo per cui molti di noi conoscono Pontecorvo, Candela, Casalpusterlengo, Orte…etc.?
    Il Molise certamente è una terra delicata, come un’orchidea del Matese. Ma noi molisani abbiamo il dovere di farlo cogliere questo fiore, non di tenercelo sul pratino finché…appassisca. Lo devono vedere e conoscere tutti, questo Molise, anche attraverso qualche “uscita autostradale” che renda i nomi a volte bislacchi nei nostri umili e splendidi paesetti famosi agli occhi della superficiale gente non-molisana, che fidativi, pianifica le vacanze anche con alla mano le guide Touring Club, complete di lista delle uscite sull’autostrada!
    Io non sono in grado di valutare l’impatto sul territorio fisico regionale che potrebbe avere un’infrastruttura del genere, ma so che potrebbe rappresentare una gigantesca vetrina…
    Non fosse altro che per i panorami che gli automobilisti potrebbero godersi; e sono certo che molti inizierebbero a fermarsi, si innamorerebbero dei tanti luoghi affascinanti che abbiamo. Le zone interne ne guadagnerebbero di fama (come potrebbe non diventare famosa l’uscita “Colletorto Castelbottaccio??? Come fai a non fermarti a Portocannone, pergiuda!!!)”. E le poche attività produttive che abbiamo, potrebbero trarne un po’ di dinamismo.
    Facciamoci furbi, facciamoci pubblicità! Facciamo come i salentini, che con la medesima tarantella ogni anno mettono su un festival diverso…Forse anche perché fino a Massafra ci arriva l’autostrada!!!

  5. Ho pubblicato queste considerazioni di Vincenzo solo per dimostrare che non intendo prevaricare e approfittare della proprietà del blog.
    Ovviamente non sono d’accordo.
    Se mettessero a posto un po’ le strade che ci sono staremmo in braccio a Dio.
    Comunque probabilmente Vincenzo è convinto che la gente verrebbe nel Molise se si facesse l’autostrada.
    Verrebbe a fare che?
    Dimmi la verità: a Pontecorvo o a Colleferro ci sei mai uscito?

  6. Avatar Vincenzo
    Vincenzo

    Ringrazio Franco Valente per l’attenzione.
    Comunque si, penso che la gente verrebbe in Molise se ci fosse l’autostrada, perché le attrattive culturali, archeologiche e naturalistiche che ci sono sarebbero più a portata di mano. Verrebbe a fare che? Ma basta leggere questo blog, per capire cosa verrebbe a fare. Semplicemente a conoscere il Molise. La nostra identità va di pari passo con il riconoscimento da parte del resto d’Italia, e non solo.
    Sa quante volte, al mio invito nei confronti di amici non molisani di venire a vedere il Molise, mi sono sentito rispondere “e, ma solo per arrivarci mi devo prendere un giorno di ferie” oppure “Dove devo uscire, al casello di Caserta, a Caianello o a Foggia?”
    Alla faccia dell’identità. Non che sia solo questo l’identità di una popolazione, ci mancherebbe.
    Ma è mortificante il non essere riconosciuti come entità caratteristica.
    Le auguro buon lavoro.

  7. In umbria non c’è manco un metro di autostrada. Non continuo a ripetere senza essere capito…

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