Autore: Franco Valente
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Nel segno dei Sanniti. Guardia Sanframondi 25 luglio 2016, ore 18,30
NEL SEGNO DEI SANNITI LUNEDI’ 25 LUGLIO 2016 ORE 18,30 CASTELLO MEDIOEVALE GUARDIA SANFRAMONDI Interventi Prof. ENRICO GAROFANO, storico Nel segno dei Sanniti. Introduzione Arch. FRANCO VALENTE, storico del territorio Sanniti e Romani. Culture ed economie in contrasto Avv. DOMENICO CAIAZZA, storico Insediamenti sanniti e medioevali tra Matese e Calore Prof. RICHARD HODGES, storico archeologo…
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SCIABOLETTA!
SCIABOLETTA! Nisciune m’avvante e m’avvante iè! (Nessuno mi vanta, allora mi vanto da solo). “Chi è senza peccati scagli la prima pietra”. Seguendo questa indicazione cristiana credo di dovermi porre in prima fila tra coloro che non dovrebbero scagliare pietre. Anzi, la raccomandazione di Cristo sembrerebbe una istigazione nei miei confronti a farmi i fatti…
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7 luglio 2002. Gennaro Morra
Venafro e la memoria corta. 7 luglio 2002: una data dimenticata. Una comunità è grande se grande è la sua memoria e se chi l’amministra ne va orgogliosa. Venafro in questo momento è al declino perché chi l’amministra sta facendo di tutto per cancellare la sua memoria. . O, forse, è meglio dire che non…
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Molise a strisce
L’agnello crucifero di S. Giovanni Battista nella parrocchiale di Colletorto La lucertola di Carovilli La Ciarangella nella chiesa dell’Assunta a Montorio nei Frentani Il serpente di Roccamandolfi nell’acquasantiera della chiesa di S. Giacomo
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La rassegnazione dei Venafrani. Quanto sia stata grande Venafro lo dice la sua rovina!
Il 18 giugno, come faccio da 60 anni, ho partecipato attivamente alla processione di S. Nicandro. Ho il privilegio, per grazia ricevuta, di far parte dello zoccolo duro che canta l’Inno. Chi non canta l’inno di S. Nicandro non è venafrano e cantarlo durante la processione popolare significa certificare la propria esistenza in vita. .…
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Una giornata a Termoli in occasione della presentazione del libro “TERMOLI” di Antonio Smargiassi
. Qualche giorno fa ho tentato di comprare il libro di Antonio Smargiassi su Termoli, ma in libreria mi hanno detto che non sarebbe stato disponibile prima della presentazione. Ne ho chiesto copia a Gianni Di Giandomenico che era uno dei presentatori, ma mi ha detto che aveva solo la sua e che se la…
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Anche il vescovo Pietro Antonio di Capua, uno dei personaggi più sospettati di eresia dalla Curia romana, fu feudatario di Campolieto
Sembra che un giorno a Campolieto vi sia stata un’esplosione e che alcune pietre siano finite miserevolmente qua e là a raccontare la propria storia. Qualcuna a malapena si riconosce nel mare delle trasformazioni dell’antico castello, ora detto, con un po’ di fantasia, “palazzo ducale”. Qualche altra ha subito una damnatio memoriae con la cancellazione…
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Il vescovo Stefano e il fonte battesimale della Cattedrale di Larino
Entrando nella cattedrale di Larino, sulla destra, nella parte meno illuminata, sopravvive un fonte battesimale che una volta si trovava davanti all’altare dell’Annunziata, nella navata di sinistra. In quel luogo, infatti, lo descrive nel 1744 Giovanni Andrea Tria nelle sue memorie storiche della diocesi di Larino (G.A. TRIA, Memorie storiche, 1744): Del Battistero. A man…
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Un fonte battesimale e un’acquasantiera a S. Polo Matese
Nel 1531 la terra di S. Polo è citata in un rilievo dei beni appartenuti a Enrico Pandone prima della confisca seguita alla sua decapitazione per alto tradimento quando lasciò Carlo V per schierarsi con i Francesi. Dopo la confisca i beni furono venduti dalla Regia Corte, S. Polo fu acquistato da Camillo Gaetani e…
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Perché S. Vincenzo al Volturno viene sempre definito “… locum qui nominatur Samnie”? (Quel luogo che una volta si chiamava Sannia). Prima dei monaci vi era stato un vescovo: MARCUS SAMNINUS
La diocesi di Marco, vescovo sannino alle sorgenti del Volturno Con il dissesto dell’Impero romano, anche questa parte del territorio subì pesanti depauperamenti, tuttavia qualcosa dovette sopravvivere se è vero che nell’ambito della organizzazione vescovile della Chiesa romana si sia stabilito di tenere un vescovo in quel nucleo che ancora si chiamava Sannia, forse proprio…
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κάστρον Σάμνιον: Una misteriosa torre tardo-antica nel groviglio di S.Vincenzo al Volturno.
Non si dice nulla di nuovo nell’affermare che la regione molisana, ed in particolare la fascia di territorio che comunque costituiva punto di passaggio obbligatorio per l’attività mercantile e per gli spostamenti degli eserciti nelle operazioni militari di grande valenza, sia stata in tutti i momenti storici al centro di interessi strategici di notevole portata.…
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GAMBATESA. Cittadinanza Onoraria a Franco Valente
Gambatesa, Castello di Capua, 16 maggio 2016 Luca D’Alessandro Delegato alla Cultura del Comune di Gambatesa Caro Franco, come narri nella prefazione del tuo libro, arrivasti a Gambatesa in un caldissimo luglio dell’ormai lontano 1998 per esplorare questo castello, di cui avevi sentito parlare, ma che ancora non avevi avuto la possibilità di visitare. In…
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Teatro di Pietrabbondante: Se scampi alle insidie del tempo e dei ladri, poi ci pensa la Soprintendenza…
Sto per costituire un comitato per la difesa del Teatro di Pietrabbondante. Non ci fermeremo finché non verranno eliminati questi sfregi a una delle opere più importanti della storia dell’architettura antica nel Bacino Mediterraneo. Intanto ho presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Isernia Venafro 12 maggio 2016 Oggetto: Danneggiamento al Teatro Italico nell’area…
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Vincenzo di Capua, Mecenate e un verso di Quinto Orazio Flacco a Gambatesa
Ho avuto modo di illustrare in ogni minimo particolare le pitture del castello di Gambatesa e i riferimenti che esse hanno con le Metamorfosi di Ovidio. La questione dei riferimenti alla letteratura latina potrebbe sembrare puramente occasionale e si potrebbe anche immaginare che non vi sia stata una precisa scelta ideologica da parte di…
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S. Giorgio martire a Petrella Tifernina. Un santo tra storia e leggenda
Giorgio è uno dei santi ai quali la Cristianità rivolge particolare attenzione, ma proprio la sua immagine a rilievo che si conserva a Petrella costituisce il primo dei misteri che avvolgono questo straordinario e pressoché sconosciuto monumento medioevale che gli è dedicato. Non siamo in grado di sapere se sia stato solo Alferid l’autore di…
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Mario Leporatti è stato mio professore di storia e filosofia a Venafro nel 1963
Nel 1963 avevo 17 anni e frequentavo il liceo classico di Venafro. Da Roma arrivò un professore che ci sconvolse perché riusciva a contestualizzare Pomponazzi con l’astro nascente della musica italiana che era Rita Pavone. Ma, soprattutto, ci fece capire che il futuro dell’Italia era legato allo sviluppo dell’Africa e del bacino Mediterraneo. Per noi…
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Spigolature araldiche. Il Toson d’Oro in uno stemma di Filippo II di Spagna a Guardia Regia
Sulla facciata del Municipio di Guardiaregia, da tempo non antico, si trovano collocati due stemmi che, con chiara evidenza, provengono da altri luoghi del paese. Lo stemma di destra è certamente quello dell’Università di Guardia Regia perché vi si vede il simbolo della vigilanza che è una gru coronata che regge nella zampa sollevata un…
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Francesco Jovine – Viaggio nel Molise – 1941 – Isernia
Francesco Jovine nel 1941 ritornò in treno nel Molise per scrivere una serie di articoli per il “Giornale d’Italia”. Nel 1967 Lino Battista curò la loro pubblicazione in un unico volume sotto il titolo di “Viaggio nel Molise”, per la Casa Molisana del libro Furono ripubblicati nel 1976 dalla scomparsa Libreria Editrice Marinelli con la…
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Francesco Jovine – Viaggio nel Molise – 1941 – Venafro
Francesco Jovine nel 1941 ritornò in treno nel Molise per scrivere una serie di articoli per il “Giornale d’Italia”. Furono ripubblicati nel 1976 dalla scomparsa Libreria Editrice Marinelli con una prefazione di Nicola Perrazzelli del 1967. Il libro ormai è introvabile. Credo che valga la pena rileggere questa magistrale descrizione della regione nella quale Jovine…
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Giovanni Sannicola. Poche parole sulla città di Venafro e sul monumento eretto nella stessa in onore di Licinio. 1845
A Venafro il nome leggendario di Licinio sopravvive in quella particolare oliva che in sua memoria ancora oggi si chiama “liciniana”. A questa leggenda attinse anche Vincenzo Cuoco che nel suo romanzo storico Platone in Italia dedicò un intero capitolo raccontando che Cleobulo aveva scritto una lettera a Platone nella quale riferiva una storia appresa…
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Per vedere S. Vincenzo al Volturno recatevi nel Museo S. Chiara di Venafro. Ne vale la pena.
Nel Museo Archeologico di S. Chiara a Venafro si conservano i reperti venuti fuori dagli scavi di S. Vincenzo al Volturno. Tra essi alcuni frammenti, magistralmente ricostruiti e ricomposti, di una cosiddetta “Incredulità di Tommaso”. E’ un affresco del periodo dell’abate Josue, cognato di Ludovico il Pio. Siamo agli inizi del IX secolo. Nonostante sia…
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La Croce stazionaria di S. Pietro a Frosolone
Particolarmente complicata la ricostruzione delle vicende della croce di S. Pietro, che oggi si trova nel mezzo della piazza omonima. La chiesa di S. Pietro non esiste più e nulla sappiamo della sua forma originaria. Tuttavia, se tutti i pezzi di cui è composta la croce sono ciò che rimane di essa, qualcosa possiamo…
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Nessuno a Venafro lo ricorda, ma Onorato Servio attribuisce la fondazione della città a Diomede
Nel XVII e XVIII secolo i Monachetti realizzarono alcuni disegni a volo di uccello di Venafro ricordando ai propri contemporanei che, quanto sia stata grande la città, lo raccontano le sue rovine: VENAFRUM QUANTUM FUERIT IPSA RUINA DOCET. Oggi Venafro, per una serie di sciagurate disattenzioni, sta perdendo anche le sue rovine e la comunità…
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Palazzo Laurelli in Isernia. Uno stemma modificato ricorda i d’Avalos, originari proprietari.
Nell’utilissima veduta a volo d’uccello di Giambattista Pacichelli realizzata alla fine del XVII secolo (G.B.PACICHELLI, Il regno di Napoli in prospettiva, Napoli 1703) nella parte centrale è rappresentato il “Palazzo del Principe”. Nelle note che accompagnano la prospettiva, Pacichelli sintetizza la situazione feudale di Isernia: Hoggi apparisce grande, e popolata, con buone fabriche, rivi copiosi…
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27 dicembre festa di S. Giovanni Evangelista, anche nella cripta di Epifanio
“Donna ecco tuo figlio, figlio ecco tua madre!” nella cripta di Epifanio del Monastero di S. Vincenzo al Volturno La storia religiosa di questo monastero dedicato a S. Vincenzo di Saragozza non si può capire se non si torna un po’ indietro nel tempo. Almeno di sette secoli. Una storia che comincia molto prima…
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Al Procuratore della Repubblica. Oggetto. Sfregio ai monumenti in Venafro
Venafro 21 dicembre 2015 Oggetto: Danneggiamento a monumenti in area archeologica di Venafro Al sig. Procuratore della Repubblica di Isernia Il sottoscritto arch. Francesco Valente, PREMESSO che è stato nominato CONSERVATORE ONORARIO DEI BENI CULTURALI DI VENAFRO dalla Giunta Comunale presieduta dall’avv. Nicandro Cotugno; che il sindaco Antonio Sorbo, stante la sua specifica preparazione nel…
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Il quadro della Madonna delle Grazie con i Santi Giuseppe e Francesco di Paola in S. Cristina di Sepino
Sulla parete della navata di destra, in cornu epistulae, della chiesa di S. Cristina di Sepino, una delle basiliche più belle del Molise, è sistemato un quadro che proviene, con molta evidenza, da una chiesa non più officiata. Lo si deduce dalla circostanza che non ha un altare proprio e sembra del tutto decontestualizzato. Però…
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La Porta Santa e i Giubilei nella Cattedrale di Venafro
Gabriele Cotugno nelle sue Memorie storiche di Venafro ricorda che nel 1399 Andrea Fiascone di Prata Decano della Chiesa di Venafro fu scelto Vescovo dopo la morte di F. Ruggiero. Ebbe governata questa Chiesa per alcuni anni; ma non si fa menzione dell’anno preciso della di lui morte. All’epoca del vescovo Fiascone va fatta risalire…
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Ristoranti nel Molise. Ho deciso che, se ci mangio bene, ve lo faccio sapere. Oggi dedicato a ROUTE 66 di Pozzilli
Un viaggio nel Molise è un’opportunità per immergersi nella tradizione di una Regione, assaporando storie, odori e sapori che rivivono ogni giorno sulla tavola di questo ristorante… Se venite nel Molise e se avete la pazienza di osservarlo con attenzione scoprirete che nelle piccole cose si trova la grande storia. La storia del Bacino Mediterraneo.…
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La Croce stazionaria di S. Domenico di Sora a Carovilli
A Carovilli la croce stazionaria si trova all’esterno del paese davanti all’antica chiesa di San Domenico di Sora. Per guadagnare le indulgenze, si girava attorno alla bella croce stazionaria dai bracci gigliati, eretta nel 1811, se è credibile la data che è scolpita sulla sua base. . . Carovilli deve parte della sua esistenza ad…
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La Croce stazionaria di S. Rocco a Castelpetroso
Sulla strada che da Castelpetroso porta a S. Angelo in Grotte vi è una cappella dedicata a S. Rocco. . . Sul portale una epigrafe riferisce che a quella chiesa furono fatti sostanziali restauri nel 1786. Il Masciotta (GB. MASCIOTTA, Il Molise dalle Origini ai nostri giorni) in maniera molto sintetica afferma che la sua…
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Cosa ci fa a Casalciprano uno stemma di papa Urbano VIII, Maffeo Barberini?
In agro di Casalciprano, a 3 chilometri dal paese sulla strada che porta a Castropignano, vi è la chiesa dell’Annunziata che una volta aveva il titolo di S. Maria di Castagneto. E’ un luogo di particolare importanza per la storia del Molise perché di essa si interessarono papi, imperatori, imperatrici, abati e principi. La notizia…
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La lunetta del portale di S. Maria di Canneto a Roccavivara è del 1179. Era abate Raynaldo
. L’11 marzo 1179 con un suo privilegio papa Alessandro III estendeva all’abate Rainaldo di S. Maria in Canneto la protezione della Santa Sede al monastero e ne confermava i possedimenti. E’ un documento di particolare importanza non solo perché per la prima volta non è menzionato nè il monastero di S. Vincenzo al Volturno,…
